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[ 7 messaggi ] |
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Un video di test eccezionale
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Messaggio |
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magin
Iscritto il: 27/07/2010, 9:00 Messaggi: 2601
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| 19/12/2025, 7:16 |
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Oliviero
Iscritto il: 12/06/2016, 8:06 Messaggi: 541 Località: Milano
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Concordo largamente. Così si fanno le cose seriamente. Veniamo alla parte più interessante, cioè le cose su cui non concordo.
1. Vero che la 16 rispetto alla 9 taglia meglio, è più economica, rende la freccia più leggera. Questo non ne fa peroʻ la freccia Vincene, tant'è che la 9 è sopravvissuta ed è stata poi utilizzata negli anni come quadrella della balestra.
2. Ci vorrebbe Vittorio qui, ma il test si concentra sul killing power e non considera lo stopping power. Vale a dire la quantità di moto. In buona sostanza, frecce più pesante come queste possono provocare emorragie e rottura di ossa tipo costole solo per l'impatto che passa attraverso il ferro con la forza dell'urto. Lo sanno bene gli uomini che sono stati colpita da armi da fuoco protetti da spessi giubbotti antiproiettile.
3. Quando si tira all'uomo a sessanta metri mini al bersaglio grosso, a quella distanza non distingui bene. A venti metri invece mini precisamente e il tiro alla celata diventa più preciso. Da ragazzo nei tornei la finale si faceva col tiro alla celata a venti metri. Nelle prime tre volate entravano almeno due o tre frecce che determinavno i finalisti del torneo. Alle gambe tiri solo se escono dal muro di scudi della testuggine. È un bersaglio mobile difficile.
4. Al contrario di quel che viene detto, il tiro comandato è di grande effetto proprio per lo stopping power. Noi eravamo in grado di sollevare un pesante bersaglio tenuto da assi di legno e rovesciarlo. Dieci frecce che arrivano assieme su un bersaglio credo possano squilibrare e forse persino disarcionare un uomo, specie se è costretta ad occupare una delle due mani con una lancia, una spada, una mazza. Inoltre c'è da considerare l'effetto psicologico. Un muro di scudi non si ferma con frecce a pioggia. Se peroʻ le frecce arrivano assieme, gli armati si fermano. Si proteggono dietro gli scudi e hanno paura ad avanzare. L'effetto tattico è notevole perché quel tempo è utile per manovre di accerchiamento, attacco della fanteria o addirittura della cavalleria sui lati sprotetti. Non a caso, il tiro comandato è poi sopravvissuto coi fucilieri. È inoltre possibile alternare il tiro con diverse file di arcieri, dando il tempo alla seconda e terza fila di caricare e tendere l'arco. Inoltre, la singola freccia la vedi arrivare. Dalla bordata non puoi proteggerti, non puoi scansarla.
Detto ciò, il filmato è veramente ben fatto.
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| 20/12/2025, 1:46 |
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magin
Iscritto il: 27/07/2010, 9:00 Messaggi: 2601
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Beh innanzi tutto bisognerebbe dire che con quel tipo di archi non ci si può fermare con l'arco teso in attesa del comando di sgancio oltre al fatto che il tiro con un arco di legno risulterebbe meno efficace e poi stiamo parlando comunque di migliaia di arceri che tirano insieme creando una altissima densità di frecce che arrivano addosso. Non dimentichiamo poi che le frecce dovevano essere efficaci anche sui cavalli. In realtà il peso non era così esagerato. La media della maggior parte era intorno ai 40 grammi ed è stato calcolato che con la punta più pesante al massimo si poteva arrivare a ca. 67 grammi, In alcuni contesti altomedievali venivano usate anche frecce più pesanti
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| 20/12/2025, 8:22 |
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magin
Iscritto il: 27/07/2010, 9:00 Messaggi: 2601
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... a si dimenticavo ... Cita: frecce più pesante come queste possono provocare emorragie e rottura di ossa tipo costole solo per l'impatto che passa attraverso il ferro con la forza dell'urto. Lo sanno bene gli uomini che sono stati colpita da armi da fuoco protetti da spessi giubbotti antiproiettile. proiettili di arma da fuoco moderna non sono paragonabili con frecce da arco per diversi fattori, in primis la velocità. Nel caso di balestre specie quelle con archi in metallo e carichini meccanici il discorso ha più senso, non per niente c'erano anche bolzoni pesanti (molto) con punte ottuse ma è un altro discorso.
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| 20/12/2025, 10:57 |
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Oliviero
Iscritto il: 12/06/2016, 8:06 Messaggi: 541 Località: Milano
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È molto diverso, sono d'accordo. Però energia cinetica e quantità di moto sono elementi diversi con effetti diversi. Qualche volta mi sono divertito a colpire parti del corpo distale, che uscivano dagli scudi ancorché protette. Poiché parliamo di tiro su un essere vivente le frecce diventano blunt un po' più leggere e gli archi hanno una potenza più che dimezzata rispetto al filmato. L'effetto sugli elmi è irrisorio, come nel filmato (chiaramente non tiri se la persona mostra il viso). Ma i lividi viola persistono da una manifestazione alla successiva (diverse settimane) anche su parti del corpo protette. Ciò che voglio dire è che le frecce fanno male anche se non penetrano. L'effetto di una bordata di frecce (arcieri guidati da un comandante esperto non stanno con l'arco teso per più di mezzo secondo, perché anche incocco e apertura dell'arco sono comandati) blocca l'avanzata. Certo, trenta arcieri non sono trecento o tremila, ma quelle tecniche sono migrate ai fucili. Va anche detto che gli arcieri efficienti si comportano come uno solo. Ciò che voglio dire è che il comandante può decidere di concentrare il tiro ad esempio sull'ala sinistra mentre un gruppo di armati contrasta l'ala destra che sta combattendo, evitando pericolose manovre di accerchiamento. Una fila di fanti pesanti che viene attaccata su due lati è finita. Resta inchiodata in mezzo al campo di battaglia senza poter andare ne avanti ne indietro. In sostanza, un tiro coordinato, compatto e direzionabile ha una efficienza totalmente diversa rispetto a frecce che piovono a caso. Per inciso, funziona anche per le macchine da guerra che spesso operano con la copertura degli arcieri. Solo gli arcieri sono in grado di contrastare altri arcieri che hanno altrimenti vita facile nel fare un vero e proprio tiro al bersaglio dei macchinisti, il cui lavoro è lento e complesso.
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| 21/12/2025, 12:36 |
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magin
Iscritto il: 27/07/2010, 9:00 Messaggi: 2601
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Si, si certo, concordo. Sulle protezioni del torso (corazza o brigantina) però bisogna tener conto che non erano a contatto diretto col corpo e certamente non erano degli sprovveduti ma avevano studiato attentamente le contromisure.
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| 21/12/2025, 20:24 |
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magin
Iscritto il: 27/07/2010, 9:00 Messaggi: 2601
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Comunque qui si spiegano bene tante cose, anche le frecce tipo 16 e 9 www.youtube.com/watch?v=EMzSx9Pdyc4
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| 23/12/2025, 13:10 |
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